Pensare pubblicamente

Perdere tempo è la cosa migliore che l'uomo post-moderno possa fare.
lunedì, 30 luglio 2007
Anche l'esame di Inglese è andato. Tutto sommato è andato benone: 26. Mi ha salvato la pronuncia e la comprensione, perché la mia grammatica e il vocabolario non sono buoni. Oggi ho saputo che, a differenza dell'anno scorso, la scadenza per la consegna della tesi è il 15 ottobre. Mancano 76 giorni e io mi sento terribilmente angosciato ma anche pronto a raccogliere la sfida. Dovrò studiare tutto agosto e giorno per giorno, al punto che forse non potrò fermarmi nemmeno una settimana. Vedremo.

6, 10, 15, 26, 76 sulla ruota di Venezia.

scritto da: Psicotango alle ore 16:07 | link | commenti (19)
categorie: università
sabato, 28 luglio 2007
Dangerous LiaisonsHo visto una persona che conosco, poco invero, in questo "Relazioni pericolose" di Magritte. L'ho vista perché so che le piacciono i film in costume, l'intrigo, lo specchio, ciò che è contorto e si contorce. Anche le viscere le si contorcono. VISCERE. Infatti deve sviscerare, evacuare ogni pensiero, ogni ricordo, subito, senza filtro. É bella. Come bel dipinto, che le somiglia. Io ho smesso di salvare gente. Mi sono stancato. Lei leggerà, lo so, e si riconoscerà nel quadro e nelle mie parole. É polemica e accusa me di esserlo. É sarcastica e si proclama ironica. É pesante e si pensa light. É divisa in due e la divisione le costa dolore e fatica, perché reggere lo specchio per riflettere l'immagine che deve sostenere è molto faticoso. Non può lasciarsi andare, se non con chi non pagherà mai il prezzo giusto, se non con chi la dileggerà come carne da macello. Perché ha imparato ad amare, a vivere così e non vuole altri esempi, altri modelli, altre possibilità. Si fa amare così, senza passione, senza corpo, e il suo corpo non lo fa valere nulla, non lo ama, non lo onora e altrettanto consente di fare agli amanti. A reggere lo specchio le vengono i crampi allo stomaco. Perché lo specchio è uno scudo, ma contemporaneamente un'arma a doppio taglio. Il taglio del doppio, il segno della scissione. La difende, ma ogni minuto di difesa costa il suo equivalente in vitalità. Lo specchio proietta la nostra immagine, i nostri mostri autoprodotti, donandoci l'illusione che non albergano in noi, bensì fuori. Lo specchio è masturbatorio, come fare l'amore con uno che non ti tocca nemmeno, che non c'è. Lo specchio è un fallo che porta la sua immagine. Non esiste nessun diavolo tentatore. Esiste solo la nostra scelta di reggere il gioco al "demonietto" che è in noi e regalargli un posto sulla scena della nostra esistenza. Lei però ama la bellezza. Mi piacerebbe che questo, e di certo non io, la salvi. Che la bellezza la renda meno polemica, madamoiselle!

scritto da: Psicotango alle ore 16:09 | link | commenti (9)
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scritto da: Psicotango alle ore 15:08 | link | commenti
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scritto da: Psicotango alle ore 15:00 | link | commenti (1)
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zoe

scritto da: Psicotango alle ore 14:29 | link | commenti
categorie: amore, animali, fotografia, cagne
lunedì, 23 luglio 2007
Ora ne mancano 7. Oggi ho dato Psicologia dinamica dello sviluppo. Trenta. Giorno 25 ho l'esame di Inglese e per questa sessione ho finito. Le ultime sei tra settembre e ottobre.

7, 9, 10, 25, 30 sulla ruota di Venezia

scritto da: Psicotango alle ore 17:05 | link | commenti (12)
categorie: università
giovedì, 19 luglio 2007
alfabeto_lis





























Mi piace comunicare.

scritto da: Psicotango alle ore 20:54 | link | commenti (18)
categorie: amo
mercoledì, 18 luglio 2007
Nel senso di percorsi nel passato rivissuto e pensato attraverso il presente (gli scavi, sudati e sudanti, lavoro di volontà) e inciampi, a volte piacevoli e altre volte disperanti, su pezzi di me e di non-me che sporgono dove prima c'era solo un apparente deserto piano (le emergenze, decisamente unheimlich). Vuoti realizzati dopo avere estratto miserie e nobiltà, gioielli preziosi e scarti schifosi, e pieni che appaiono sulla superficie, talvolta pezzi di spazzatura, tal altra roba interessante.
Tra scavi ed emergenze vengono fuori le "cose che mi piacciono" e le "cose che non mi piacciono". Ricomincio a pensare e piano piano vengo fuori. Quindi, parallelamente alla pubblicazione di opere che mi rappresentano visivamente, ho deciso di annotare, ogni qualvolta mi venga in mente, quello che riconosco mi piace e non.
Oggi comincio.

Mi piace il sapore e l'odore dei capperi in estate.

scritto da: Psicotango alle ore 14:46 | link | commenti (1)
categorie: odio, amo
martedì, 17 luglio 2007

scritto da: Psicotango alle ore 10:31 | link | commenti (4)
categorie: musica, ricordi, anni 80, violent femmes
lunedì, 16 luglio 2007
Ero adolescente. Oggi li ho riascoltati, i Violent Femmes! Meravigliosi. Il primo album è dell'ottantadue. Ancora c'era il muro di Berlino. Pensavamo ancora che c'erano i cattivi e i buoni. Oggi sappiamo che esistono gli imbecilli e che si alternano al governo. Qualunquismo populista: lo ammetto.

scritto da: Psicotango alle ore 22:55 | link | commenti (3)
categorie: musica, politica, ricordi, suoni

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"Scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticali entrambi in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora un pensiero, un'idea che nessuno reclama."

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