Non sto a mio agio in sua compagnia, non sempre. Finisco sempre per ritrovarmi accanto compagnie "decentrate", mentalmente turbate e turbanti, a volte disturbanti. Sto sempre troppo attento agli altri e perdo di vista me stesso, i miei desideri e le mie esigenze. La solita vecchia storia. Di nuovo c'è che sto imparando a dire "no, grazie" o "non ora" o "ora voglio fare questo". Un passo alla volta.
Devo dedicarmi allo studio, intensamente, e non posso dedicare molto tempo al blog così come ad altre distrazioni. La cosa bella è che sto meglio, che mi sveglio un poco più sereno di prima. Certo, le angosce non mi hanno abbandonato del tutto. Non ci sarà molto da leggere su questo blog nei tempi prossimi venturi.