É cosa complicata. La vita è cosa complicata. Quando il tuo mondo ti crolla attorno, le scenografia rovinano per terra, le luci in sala rivelano una platea vuota, senza nessuno tra il pubblico, quando lo stesso teatro, dove giorno dopo giorno davi le tue repliche, è evaporato pietra dopo pietra e giorno dopo giorno, quando sulla scena di un teatro del nulla sei rimasto solo, ecco, in quel momento la più grande tristezza concepibile ti avvolge come una coperta pietosa, candida, pesante. Ti senti mancante, senza speranza, triste fino al midollo. Io mi sento così. Sono stanco di sentirmi così, perché vorrei essere allegro e sorridente, vorrei tirare fuori il mio lato creativo più solare, infantile, quello innamorato della vita, segugio della conoscenza e dello stupore del mondo, amante del godimento. Invece non riesco. So bene che sto costruendo il mio futuro, che non sono vinto per nulla, ma è una consapevolezza che fatico a tenere viva, a fare agire come carburante. Non riesco più nemmeno a scrivere.