Nel senso di percorsi nel passato rivissuto e pensato attraverso il presente (gli scavi, sudati e sudanti, lavoro di volontà) e inciampi, a volte piacevoli e altre volte disperanti, su pezzi di me e di non-me che sporgono dove prima c'era solo un apparente deserto piano (le emergenze, decisamente unheimlich). Vuoti realizzati dopo avere estratto miserie e nobiltà, gioielli preziosi e scarti schifosi, e pieni che appaiono sulla superficie, talvolta pezzi di spazzatura, tal altra roba interessante.
Tra scavi ed emergenze vengono fuori le "cose che mi piacciono" e le "cose che non mi piacciono". Ricomincio a pensare e piano piano vengo fuori. Quindi, parallelamente alla pubblicazione di opere che mi rappresentano visivamente, ho deciso di annotare, ogni qualvolta mi venga in mente, quello che riconosco mi piace e non.
Oggi comincio.
Mi piace il sapore e l'odore dei capperi in estate.