Pensare pubblicamente

Perdere tempo è la cosa migliore che l'uomo post-moderno possa fare.
venerdì, 12 ottobre 2007
Che il cuore batta può essere una dannazione, un tormento.

"E' quello che sai che ti uccide o è quello che non sai
a mentire alle mani, al cuore, ai reni
lasciandoti fottere forte
per spingerti i presagi
via dal cuore su in testa, sopprimerli
non sai
non sai
che l'amore è una patologia
saprò come estirparla via
torneremo a scorrere
torneremo a scorrere "

Che il cuore batta può anche essere fantastico, misterioso, irreale; può far dire "Mi sento vivo" ed essere come il sangue che scorrere nelle vene

"come la porpora che infiamma il mattino
come la lama che scalda il tuo cuscino
come la spina che al cuore si avvicina
rossa così è la rosa che porto a te

lacrime di cristallo l'hanno bagnata
lacrime e vino versate nel cammino
goccia su goccia, perdute nella pioggia
goccia su goccia le hanno asciugato il cuor

portami allora portami il più bel fiore
quello che duri più dell'amor per sé
il fiore che da solo non specchia il rovo
perfetto dal dolore
perfetto dal suo cuore
perfetto dal dono che fa di sè"

Il cuore può essere doppio e anche triplo o quadruplo. Forse non è cosa buona e si paga un prezzo del non essere "integri". Si desidera il bene per gli altri perché si avvertono le loro pene e si avvertono le loro pene perché il desiderio di essere il loro Bene ci muove. Una doppiezza forse irriducibile, quella di essere "amato" e "amante"; una dialettica che ci dà la misura del nostro essere vivi, tra sorrisi scroscianti e pozze d'angoscia. Una dialettica tra il Puer, il bambino, il viziato, l'egoista, il gioioso, colui-che-ha-il-mondo-in-mano, l'occhio spalancato sul futuro e il Senex, colui-che-ha-grandi-mani, il saturnino, il malinconico, l'occhio spalancato sul pasto feroce. Sono diventato forte mio malgrado, voglio la mia serenità, ché senza l'amore per sé, quello per l'altro è come il mercurio (fugge il calore e non ha forma), e (con)patisco le pene degli altri sapendo che sono le loro e non le mie, ché per amare bisogna sapere piangere lacrime altrui senza rubarle al legittimo proprietario (sono un bene prezioso le lacrime).

E allora il cuore batte, anche per amore

"Di quell'amor ch'è palpito
Dell'universo intero,
Misterioso, altero,
Croce e delizia al cor."

scritto da: Psicotango alle ore 14:30 | link | commenti (2)
categorie: amore, il vento

Commenti
#1   12 Ottobre 2007 - 18:32
 
uh vinicio!!!!
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#2   23 Ottobre 2007 - 19:25
 
commovente.
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Commenti

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