I sassi levigati dal mare,
dolci e rotondetti,
somigliano ai piedi della donna mia
Le file di bianchi muri a secco,
tra le campagne assolate,
splendono come i denti della donna mia.
Gli irti cespugli di timo,
tra le Cave degli Iblei,
odorano come la pelle della donna mia.
La ricotta che passa attraverso il setaccio,
con lo zucchero e la cannella,
è dolce come la donna mia.
Gli occhi furbi dei monelli per strada,
occhi arabi e ridenti,
sono intelligenti come la donna mia.
I colli vulcanici che conducono al mare
e il laghetti dolci di Cava Grande
sono sinuosi come la donna mia.
Il caldo bruciante e giallo dell'estate
e il brivido bianco dell'Etna d'inverno
sono capricciosi come la donna mia.
Il sale del mare,
tremendo e benigno,
è fonte di vita come la donna mia.
Una lingua antica,
che parla di chi è morto e di chi deve nascere,
stupisce come la donna mia.
Il ritmo del cuore,
la tammorra e la mano che batte,
è suono d'amore come la donna mia.
È tutto,
meraviglia e tempesta,
ma non è mia la donna mia.