Il cuore non regge più. Tante emozioni, tanta felicità. E pensare che basta il pensiero per riempirmi del vibrare di mille cicale d'estate. Immagino, anno dopo anno, la tua età e la immagino anche oggi che è il tuo compleanno. Il tempo passato. Il tempo in cui, anche t'avessi conosciuta, saresti certo stata la stessa meravigliosa creatura che sei oggi, ma io non t'avrei voluta. Pare strano dirlo ora, che la voglia di te riempie ogni battito del mio tempo. Ti ho vista salire la scala che porta alla chiesa, quella chiesa dove il drago viene trafitto dal paladino degli inglesi. Sorridevi per me. A me. Quel giorno mi innamorai di te. Oggi sento di non avere le parole giuste e prendo in prestito quelle di Pablo Neruda, per dirti che sono felice che tu esista.
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
BUON COMPLEANNO PICICIA!!!