Pensare pubblicamente

Perdere tempo è la cosa migliore che l'uomo post-moderno possa fare.
mercoledì, 02 gennaio 2008
Vivo strani giorni. Credo di essermi perso. Forse, smarrito tra le pieghe morbide di un Amore che mi muove dentro e che mi fa muovere lungo la penisola. Un movimento a cui non ero più abituato da anni, tanti anni. Forse, smarrito tra le assenze e le presenze delle persone a me care. Forse, smarrito nei luoghi nuovi in cui vivo, uno al nord, uno al centro e uno al sud Italia, come un profugo della mia vita. Forse, smarrito tra i ruoli che devo, voglio o che non posso assumere. Il mio oroscopo (tratto come sempre da www.internazionale.it) mi conforta: Il creosoto è una pianta in grado di sopravvivere per secoli con pochissima acqua. Nel deserto di Mohave, nel sudest degli Stati Uniti, c'è una macchia di creosoti chiamata King Clone la cui età, secondo la datazione al carbonio, è di 11.700 anni. La robustezza di questa meraviglia della natura mi fa pensare a te, Vergine. A volte coltivi la fantasia che meno cose ti servono per vivere, più sarai forte. L'aspetto negativo di questo atteggiamento è che potresti involontariamente ostacolare le persone che vogliono offrirti i loro doni. Quello positivo è che hai scoperto molti segreti su come nutrirti e prenderti cura di te stesso. Nel 2008, comunque, prevedo che ti allontanerai dalla metafora del creosoto. È più probabile che somiglierai a una pianta di pomodoro che viene innaffiata regolarmente.
Mi lascerò innaffiare.

scritto da: Psicotango alle ore 15:34 | link | commenti (16)
categorie: parole, amore, sentimenti, sciocchezze, quotidianità
lunedì, 11 giugno 2007
magritteHo la netta sensazione che qualsiasi cosa io possa produrre, non sia altro che una copia. Sento una grande voglia i esprimermi, di vivere, ma sono nel contempo bloccato. Avviluppato nelle spire della coazione a ripetere.
Una delle sensazioni più spiacevoli che provo negli ultimi tempi, deriva direttamente dal modo in cui mi autopercepisco. Non sono contento di me. Anzi, diciamo pure che certe volte mi detesto. Questo mi porta a pensare che gli altri non possano pensare di me diversamente da come io stesso faccio. Male.

Lunedì prossimo avrò l'udienza in tribunale per la separazione da mia moglie. Ricordo quando feci il grande passo e le dissi che dovevamo formalizzare la nostra separazione di fatto con una separazione legale. Ero innamorato, psicoticamente, di una donna che ora non è più nella mia vita! All'epoca ero certo che ci sarebbe rimasta per sempre nella mia vita. Invece è finita anche con lei. Nulla è per sempre, ma l'ho capito solo ora. Trentatré anni per una verità di seconda mano, per una verità da poco. Con mia moglie ho trascorso 14 anni della mia vita, di cui 4 di matrimonio. L'idea di esserci persi mi fa male ancora oggi, mi commuove. Non mi sono più ripreso, nonostante sia passato quasi un anno e mezzo da quando ci siamo separati. Mi domando spesso quanto tempo mi servirà per ritrovare un poco di serenità.

scritto da: Psicotango alle ore 23:18 | link | commenti (5)
categorie: sciocchezze

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