
Ho la netta sensazione che qualsiasi cosa io possa produrre, non sia altro che una copia. Sento una grande voglia i esprimermi, di vivere, ma sono nel contempo bloccato. Avviluppato nelle spire della coazione a ripetere.
Una delle sensazioni più spiacevoli che provo negli ultimi tempi, deriva direttamente dal modo in cui mi autopercepisco. Non sono contento di me. Anzi, diciamo pure che certe volte mi detesto. Questo mi porta a pensare che gli altri non possano pensare di me diversamente da come io stesso faccio. Male.
Lunedì prossimo avrò l'udienza in tribunale per la separazione da mia moglie. Ricordo quando feci il grande passo e le dissi che dovevamo formalizzare la nostra separazione di fatto con una separazione legale. Ero innamorato, psicoticamente, di una donna che ora non è più nella mia vita! All'epoca ero certo che ci sarebbe rimasta per sempre nella mia vita. Invece è finita anche con lei. Nulla è per sempre, ma l'ho capito solo ora. Trentatré anni per una verità di seconda mano, per una verità da poco. Con mia moglie ho trascorso 14 anni della mia vita, di cui 4 di matrimonio. L'idea di esserci persi mi fa male ancora oggi, mi commuove. Non mi sono più ripreso, nonostante sia passato quasi un anno e mezzo da quando ci siamo separati. Mi domando spesso quanto tempo mi servirà per ritrovare un poco di serenità.